UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

#8 Lui è MAIOMAIO, un mostro dannato. Il corpo è una sfera perfetta, senza nei. Ha un'enorme lingua biforcuta che vive di vita propria. La cavità orale non ha possibilità di chiudersi, così come gli occhi. Orecchie piccolissime, ostruite da due tappi di sughero, di quello buono, isolante. A causa di questi non sente mai … Continua a leggere UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

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#7 Lui è TRAST, un mostro diffidente. Due grandi occhi attenti, un becco affilato e dentato, tante code. Si ciba di sfiducia e secondi fini. Ama il contatto con gli umani e si accovaccia tra le persone che hanno relazioni poco pulite e ricche di riserve. Gli spilli che lo ricoprono corrispondono all delusioni. Più … Continua a leggere UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

#6 Lui è IUNOTMI, un mostro piramidale. Strutturato come un solido, è luminoso come un cristallo. Il suo aspetto incuriosisce le vittime che, avvicinandosi, mostrano tutte le loro facce e si ritrovano inglobate al suo interno. Di ogni preda rimane solo un arto, cristallizzato nel suo ultimo gesto: incolpare terzi. Vive nei barili, in assenza … Continua a leggere UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

Un progetto perfetto.

"[...] Non poteva fare a meno di pensarci, mentre stendeva il bucato. Le apriva e le chiudeva, osservandone la semplicità. Alcune di plastica rovinate dal gelo e dal sole, altre in legno decisamente migliori. Stendeva i panni, in mutande; svolgeva questa semplice azione sovrappensiero. Il suo bucato l'aveva sempre fatta sorridere: multicolore, disordinato, spiegazzato, indisciplinato … Continua a leggere Un progetto perfetto.

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#5 Lui è OLMOST, un mostro afono. Si presenta come un ammasso fluttuante di inchiostro gocciolante e cisti di lettere. Si comporta esattamente come un parassita, stanziandosi tra il naso e la bocca. Entra nelle vittime, anche molto giovani, durante il respiro che precede una giusta sfuriata. Si ciba di parole non dette, pensieri ingoiati … Continua a leggere UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

Smetto quando voglio.

Lasciare le stoviglie nel lavandino. Abbandonare le buste in giro per la casa. Accumulare i panni da lavare. Radermi i capelli. Pasticciarmi gli avambracci. Staccarmi le crosticine dalla faccia. Annusare il pane. Fidarmi. Posticipare la sveglia. Mangiare la pizza. Tagliare le unghie corte. Lasciare sul pavimento gli oggetti caduti. Indossare jeans larghi. Chiedere 'Perché?' Lasciar … Continua a leggere Smetto quando voglio.

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#4 Lui è UILLS, un mostro fertile. A dispetto del suo aspetto complesso, la sua azione è semplicissima e letale: mette i bastoni tra le ruote. Raggiunge velocità spaventose e intrappola anche le più agili e audaci vittime. È tra i mostri più frequenti e tende a tessere la sua tela nei pressi dei traguardi. … Continua a leggere UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

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#2 Lui è ESSO, un mostro mimetico. Il suo habitat naturale è nelle superfici specchianti, nei riflessi delle vetrine, nei lunotti oscurati, nei bagni dei locali, nella cam frontali per i selfie, negli ascensori. I suoi non sono semplici tentacoli, sono tantatoricoli. Non perde mai di vista le sue prede e le rende schiave della … Continua a leggere UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]

#1 Lui è C#@òç**°o, un mostro comune. Particolarmente sproporzionato, è davvero facile che si sbilanci. Ha le zampe anteriori molto lunghe, così da acchiappare le sue prede senza faticare troppo, specialmente una volta che cade. Ghiotto di insulti. Un modo per annientarlo è contare fino a 10 prima di parlare. Quando lo si abbatte tendere … Continua a leggere UN MOSTRO AL GIORNO [ovvero del mostrarsi]