[Spore di Tetano] Le stelle trasmettono. Ma sono finiti i Giga.

• Nell’illustrazione di @patty_chironi [seguitela!] io e parte dei miei amici mentre ci dilettiamo a perdere il nostro tempo tra sogni e realtà •

Oroscopo a tema • La Valle degli Orti

10 – 17 maggio 2020

• I pulitissimi scatti sono stati rubati al grande occhio verde di @instaloop [seguitela!] che ringrazio per il suo sempre differente punto di vista •

Ariete. 🐏

Durante la Seconda Guerra Mondiale il governo britannico mise in piedi una propaganda attraverso dei manifesti nei quali c’era rappresentato un soldato sotto un bombardamento aereo notturno. L’immagine era accompagnata da una scritta che diceva più o meno così: “La visione notturna può essere una questione di vita o di morte, MANGIA carote e verdure dalle foglie verdi o gialle… sono ricche di vitamina A, essenziale per la visione notturna“. Le carote, ricche appunto di questa vitamina, fanno davvero bene agli occhi, ma non migliorano affatto la vista, figuriamoci quella notturna! Gli obiettivi che il governo voleva raggiungere erano due: il primo era nascondere un segreto alle truppe tedesche, il secondo era risolvere un problema di sostentamento. Il governo cercava di depistare l’esercito nemico perché non voleva che si sapesse come facevano i piloti britannici ad abbattere gli aerei tedeschi anche al buio. Durante la notte, infatti, in tutte le città si ordinava il blackout, per rendere più difficili i bombardamenti, eppure i piloti della Royal Air Force riuscivano ugualmente a colpire gli aerei che sorvolavano i cieli, evitando così stragi e distruzioni. Come ci riuscissero era un mistero. Così alla stampa fu detto che i piloti colpivano gli aerei perché mangiavano tantissime carote che miglioravano la loro vista, anche di notte. In realtà erano in possesso di un radar in grado di avvistare i velivoli addirittura prima che attraversassero il canale della Manica. Non si può sapere se i tedeschi caddero nel tranello e se i loro soldati si ritrovarono di punto in bianco un bel piatto di carote bollite nel loro rancio, ma è certo che la campagna prese piede tra i civili, anche tra quelli d’oltremanica, che si fidarono ciecamente. Il secondo motivo che diede nuova vita alle carote fu la necessità di trovare un alimento di facile coltivazione, data l’interruzione dei commerci e la conseguente scarsità di cibo reperibile; scarseggiavano molti generi di prima necessità, tra i quali lo zucchero e le carote vennero suggerite anche come alimento in sostituzione di un dolcificante.
La tua abilità di immedesimazione non ti farà stupire troppo di questo aneddoto e di sicuro lascerà sul tuo palato affamato di curiosità, un piacevole gusto di scoperta, ma ti starai chiedendo perché ti ho raccontato questo. È semplice: perché il tuo segno è collegato alla testa e a tutto ciò che la riguarda, comprese le prime due vertebre; quindi il cranio, le gengive, i denti e soprattutto la vista sono le parti più vulnerabili del tuo corpo. I tuoi occhi si stancano, si arrossano, si irritano e lavorano come dei pazzi, infatti sono i muscoli più attivi di tutto l’organismo, ma in particolar modo negli Ariete è facile che si manifestino delle sofferenze difficili da alleviare. La carota fa al caso tuo, ti aiuterà a idratare questi strumenti potentissimi con i quali scruti senza sosta il cielo delle tue ambizioni, di giorno e di notte. Male che vada, se proprio hai il rigetto perché da piccolo hai dovuto mangiarne qualche tonnellata perché anche tua nonna aveva creduto alla riuscita campagna britannica, puoi sempre attendere l’inverno per metterle al pupazzo di neve. Sul dove posizionarle, decidi tu.

P.S. La divulgazione dei manifesti in favore delle carote dai superpoteri ebbe così successo che nel Regno Unito si registrò una sovrabbondanza di carote: appena centomila tonnellate di troppo. Che ti sia di spunto per quell’idea che ti è venuta in mente di recente, ma alla quale non stai dando molto credito. La forza dei messaggi spesso non si trova nel mittente, ma nel destinatario; non puoi mai sapere come va, se non tenti.

[Carote. Foto Lucia Guiso @instaloop]

Carote

Toro. 🤘

Joseph-Ignace Guillotin fu un medico e politico francese noto al mondo intero per aver ideato uno strumento di rinomata fama che porta il suo nome: la ghigliottina. È chiaro che nell’immaginario comune un uomo capace di progettare una simile crudeltà non può che essere un sanguinario sadico e demoniaco, ma la realtà è spesso diversa e più complessa di ciò che sembra. Infatti Guillotin, per quanto possa sembrare strano, non era affatto un amante della pena di morte e trovava ingiusta anche la pena diversificata a seconda del crimine commesso che riservava, ad esempio, una morte veloce per decapitazione con la scure solo agli aristocratici, generando un grande divario sociale anche nell’ultimo attimo di vita. Per Guillotin la pena capitale doveva essere più rapida e indolore per tutti, infatti presentò la sua idea con queste parole ‘La lama cade, la testa è tagliata in un batter d’occhio, l’uomo non è più. Appena percepisce un rapido soffio d’aria fresca sulla nuca‘ e ancora ‘Con la mia macchina, vi faccio saltare la testa in un batter d’occhio, e voi non soffrite‘. Inoltre la ghigliottina, che era un perfezionamento di macchinari già esistenti nel resto d’Europa, sgravava in qualche modo la terribile responsabilità del boia, perché spesso capitava che non fosse proprio precisissimo nel gesto. Comunque Guillotin, in seguito, non volle più avere nulla a che fare con quest’arma perché anche se servì a portare un po’ di paradossale umanità nelle pene capitali, andava sempre contro a molti dei suoi principi. Scommetto che ti stai passando nervosamente la mano sulla nuca! Certo non posso dire di averti regalato un’immagine serena, ma so che avrai già capito il collegamento. Il collo (e tutto ciò che lo costituisce) è infatti la parte del corpo legata al tuo segno. Sul collo è ben salda la tua testa e non le permette di dare ‘colpi’ o di sragionare. Nel collo c’è la gola, vittima di frequenti infiammazioni che ti trascini nel tempo. Dentro il collo si smorzano milioni di parole che hai imparato a deglutire e a far morire per non oltrepassare mai il segno; altro che rospo in gola, tu devi avere un intero stagno gracidante lì dentro. E non ultimo è proprio il collo che si irrigidisce, spesso senza motivo apparente, bloccandoti al risveglio per diversi giorni. Come? Il cuscino? Sì, sì, può essere anche colpa del cuscino, come no! Fossi in te andrei un po’ oltre il primo livello di lettura del problema, ma ad ogni modo c’è da ricordarsi che il torcicollo che ti tormenta è comunque una contrazione che ha tra le tante cause la disidratazione muscolare. Per fortuna almeno a questo si può porre rimedio in modo semplice: tanta acqua e tante verdure, tra le quali farei spiccare la zucchina perché oltre alle proprietà terapeutiche ha un forte potere idratante, essendo composta per il 94% di acqua. Caro Toro, ti invito a prendere un appuntamento da un bravo osteopata e a sfrattare almeno un paio di famiglie di rospi che ospiti. Ti lascio con una frase della scrittrice Edna Ferber che di sicuro apprezzerai: ‘Guardarsi indietro fa male ai muscoli del collo, ti fa sbattere contro la gente impedendoti di andare diritta per la tua strada.’

P.S. Vorrei dirti di non cambiare mai e di essere sempre così flessibile e stabile al contempo, ma in realtà ho una gran voglia di vederti perdere la testa perché, quando lo fai, sei una bomba!

[Zucchina. Foto Lucia Guiso @instaloop]

Zucchina

Gemelli. 👨‍❤️‍💋‍👨

Con il tuo ragionamento velocissimo e con la tua insaziabile curiosità non può che essere il sistema nervoso a rappresentare le tue qualità e i tuoi punti deboli. È l’organo principale, sede delle capacità cognitive, della memoria a breve e a lungo termine e del processo decisionale (sì, quest’ultimo si trova nel tuo sottoinsieme dei punti deboli, mi spiace dirtelo). La sua prima stupefacente descrizione scientifica risale all’antico Egitto (il Papiro Edwin Smith) e sicuramente è stata fatta da un gemelli sapientone come te! Tuttavia, nonostante i millenni trascorsi, molti dei suoi funzionamenti sono ancora materia di ricerca, come ad esempio la sua concezione del tempo e dello spazio, si pensi infatti al tipo di calcolo che una mente deve fare per riuscire a colpire con una mazza una pallina che viaggia a grande velocità. Sarà che i pensieri di norma viaggiano a circa 430 chilometri orari e quindi alla fine è abituato ad altre velocità, fatto sta che ancora non si conoscono bene le dinamiche di percezione e conseguente movimento. Si sa che apprezza molto i ‘proprietari’ più curiosi della norma e che è in grado di modificare la propria struttura fisica per predisporla al meglio all’apprendimento. Sei contento, eh? Così più impari più puoi imparare. Se poi fai parte dei mancini o degli ambidestri devi sapere che il tuo corpo calloso (no, non quello dei piedi) bensì quella massa di fibre che collega i due emisferi è più grande di circa l’11% rispetto alla norma. (Ma chi è questa Norma? Mah.) Un’altra curiosità riguarda l’olfatto, che è il senso che più si avvicina alla memoria e che più facilmente lascia un segno, per questo è sufficiente un odore per risvegliare improvvisi ricordi. È l’organo con più percentuale di lipidi, fonte di energia, quindi mi spiace per la tua dieta, ma se non vuoi finire a berti un caffè con quella famosa ‘Norma’ che livella il Q.I. intorno a te, vedi di integrare un po’ di grassi in quell’eterna dieta. Tra le difese di questo organo ci sono il potassio e la vitamina C, per questo sarebbe utile che tu dessi più attenzione alle umili bietole, tra le foglie più generose di questi componenti. Si è anche scoperto che il cervello è molto più attivo durante le fasi di riposo ad esempio mentre si dorme e riesce ad elaborare un problema anche se non ci si sta pensando. Per questo il sonno, anche se tu lo sottovaluti, è importantissimo: ripulisce la mente dalle informazioni inutili e migliora le capacità di giudizio, non a caso si dice ‘dormici sopra’ o ‘la notte porta consiglio’. Ora però non intristirti, non è colpa tua ma degli astri se per farti prendere una decisione di notti ce ne vogliono mille e una… A proposito, il sesso è un fortissimo antistress, migliora il sonno e attiva aree profonde della memoria. Ma che te lo dico a fare? Sei un professionista nel campo. Infine ti informo che una grassa risata, una delle tue arti, è il risultato di una complessa azione integrata di ben cinque aree della corteccia cerebrale. Chi ha inventato il detto ‘il riso abbonda nella bocca degli stolti’ doveva essere sicuramente un invidioso dei Gemelli.

P.S. Il cervello si calma con il cioccolato, è sufficiente anche il solo aroma per far aumentare le onde cerebrali connesse alla rilassatezza. Buona merenda, golosone!

[Bietole. Foto Lucia Guiso @instaloop]

Bietole

Cancro. 🦐

Atteso come la bella stagione, rassicuri e rilassi quanto il venticello che fa spogliare da abiti e paure. Sei il caldo che trasforma i fiori in frutti e li porta a maturazione. Ecco perché sei bravo nel ruolo di tutor, di allenatore, di accompagnatore durante percorsi con traguardi importanti. Sensibile ed emotivo, la sorgente dell’amore per i tuoi figli (e non solo per loro) è sempre fresca e abbondante. Alle volte ti immergi in un lago fermo le cui acque fredde ti congelano nella nostalgia e ti perdi nei ricordi, passando mille e più volte in quei bivi che da sempre ti lasciano il sapore del dubbio delle scelte fatte. La maggior parte delle volte è tempo perso, lo sai, ma se ti aiuta a star meglio, fai pure. Sei il cavaliere con scudo e spada che protegge i suoi diletti, difendendoli da dolori e frustrazioni e quando non riesci in questo, conforti con la tua presenza. Sei come un sistema immunitario: vigile, diligente, distribuito in tutto l’organismo e con l’unico scopo di riconoscere, isolare e distruggere gli agenti esterni. Il primo a parlare di sistema immunitario fu Tucidide, circa 2.400 anni fa, che durante un caso di peste in Grecia notò che i contagiati sopravvissuti non venivano mai colpiti una seconda volta o almeno non in maniera letale. Questo potrebbe darti uno spunto di diverso utilizzo delle tue immersioni nei ricordi: osservali, analizzali e poi usali come un vaccino. Riconosci gli errori e creane delle difese, perché il sistema immunitario, come te, ha una memoria immensa in grado di ricordare un’infezione anche dopo decenni. Inoltre il tuo pianeta è la Luna, signora del cielo e simbolo della memoria.
Sarà per tutta la protezione che dai agli altri, sarà per poco amorproprio, ma è proprio qui che fai cilecca: il tuo sistema immunitario è debole e non troppo efficiente. Dovresti indossare l’armatura ricordandoti che senza di te sarebbe solo un’accozzaglia di ferro immobile, seppur lucente. Prenditi cura della tua persona, se vuoi essere forte per gli altri. Le proprietà rimineralizzanti e depurative del cavolfiore agiscono beneficamente sul sistema immunitario. Mangiane in quantità!

E ricordati: ‘Chi difende i difensori? Difensori dei difensori… su Rieduchescional Channel’ [cit.]
P.S. Se non ti piace l’odore del cavolfiore cotto immergi nell’acqua, durante la cottura, una mollica di pane imbevuta di aceto e… le jeux sont fait: cavoli anche a merenda e condominio felice!

[Cavolfiore. Foto Lucia Guiso @instaloop]

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Leone. 🐈
“Un cuore non si giudica solo da quanto tu ami, ma da quanto riesci a farti amare dagli altri.” [Cit. Il Mago di Oz]
Il primo trapianto di cuore risale al 3 dicembre 1967 effettuato a Città del Capo dal chirurgo Christiaan Barnard. Il paziente morì diciotto giorni dopo l’intervento. Il dottore tentò il secondo trapianto il 2 gennaio successivo, regalando al ricevente diciannove mesi di vita in più. Nel 1985 il professor Vincenzo Gallucci trapiantò con successo un cuore su Ilario Lazzari, allora diciottenne, scomparso nel 1992. Queste legate al cuore sono date piuttosto recenti. Niente a che vedere con quelle della diffusione di un suo fedele scudiero di cui ti dirò tra poco. Col cuore non si scherza. Muscolo instancabile, è il primo a mettersi in moto pochissimo tempo dopo il concepimento. Si pensa che sia sede delle intuizioni, che tendono a stare alla base del ragionamento e alcuni studi affermano che abbia una sua intelligenza, descritta con la parola sanscrita Hridaya, capace di dare comandi diretti alla mente. Inoltre il cuore produce un campo energetico più ampio di tutti quelli generati da qualsiasi altro organo: ha un diametro elettromagnetico di circa due metri e mezzo, 5000 volte più potente, ad esempio, di quello del cervello. Insomma, amico Leone, non c’è niente di nuovo nel dirti che devi trattarlo bene, perché è senza dubbio uno dei tuoi punti deboli. Ci sono tanti modi, il primo che ti suggerisco è la buona musica, infatti quando ascolti una canzone che ti piace i vasi sanguigni dilatano il loro diametro del 26% e questo agevola la circolazione e quindi il lavoro del tuo cuoricino. Il secondo consiglio per migliorare le prestazioni della tua valvola di pompaggio ha come protagonista lo scudiero di cui ti accennavo: giunto a noi dal Sud America intorno alla metà del 1500 il pomodoro è un grande amico del tuo cuore. Grazie al licopene, il composto che gli dona il bellissimo colore rosso, questo frutto supporta l’intero apparato circolatorio e difende il DNA dalle sostanze ossidanti che lo danneggiano. Tomatl il termine che deriva dalla lingua Atzeca, col significato di ‘rotondeggiante e rigonfio’. Un po’ come il cuore. E un po’ come te che, potente e fiero, necessiti di un motore alla tua altezza e di carburanti puliti che ti entrino in circolo. Ricorda però che in medio stat virtus, perché tu sei pericoloso e non sai cosa siano le mezze misure, quindi ora non esagerare con insalatone di pomodori, fai solo in modo che non manchino nelle tue abitudini e quel tuo cuore, un po’ sofferente al momento, sarà grato di queste tue attenzioni. A proposito di Cuore e di sentimenti, sai che con tutte le arterie, le vene e i capillari del sistema cardiovascolare si otterrebbe un filo di 96.000 chilometri (circa due volte la circonferenza della Terra). E con questo? Con questo vorrei dirti di smetterla di trovare scuse: non può esserci nessuna vera distanza tra te e chi ti fa girare veloce il sangue. Ascolta il cuore, metti una canzone che ti dia carica, preparati un bel piatto di pomodorini con olio e basilico… e diglielo!

P.S. “Tu prendi tutte le decisioni sbagliate perché le prendi col cervello e non con il cuore. Le decisioni prese col cervello non sono affidabili come quelle prese con il cuore, perché nel cervello c’è la materia grigia e nel cuore c’è il sangue e il sangue circola in tutto il corpo, gira, conosce, sa cos’è la vita. Nel cervello invece c’è la materia grigia che giace li a pensicchiare“. [Cit. La maledizione dello scorpione di giada]

[Pomodorini. Foto Lucia Guiso @instaloop]

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Vergine. 🤰

Cosa ti fa venire in mente il nome Prometeo?
Tra le tante associazioni potrebbe esserci il fuoco, che rubò agli dei dell’Olimpo per distribuirlo agli uomini, quindi altruismo e coscienziosità, la cosiddetta
‘mano sulla coscienza’ che tu conosci fin troppo bene. Viene poi da pensare all’azzardo, al rischio e alla sfrontatezza perché bisogna possedere tanta audacia per sfidare ciò che è più grande (e spesso più grosso) di noi. Un luogo dove andare a pescare tutto questo è sicuramente il fegato. È lì che si trovano il coraggio e la forza d’animo, anche perché Zeus, una volta scoperto il furto (i vari fuochi degli uomini in festa gli avevano affumicato tutto il loft sull’Olimpo), incatenò Prometeo ad una rupe sui monti del Caucaso, dove tutte le mattine un’affamata aquila faceva colazione con il fegato del nostro benefattore. Prometeo, con tutto quel tempo libero a disposizione, pensava e ripensava alla ca***ta che aveva fatto e tra il dubbio di quella spudorata azione e la rabbia per l’eccessiva punizione, è proprio il caso di dirlo, non faceva che rodersi il fegato. È come se vedessi te su quello spuntone di roccia, inquieto e pieno di ripensamenti, mentre cerchi di scacciare l’aquila a sputazzi. “Vedi come si finisce a voler far del bene?” penseresti tu, eterno altruista che spesso perdi più di ciò che dai. Ma non devi cambiare questo tuo lato luminoso, anzi devi continuare, cercando solo di essere meno critico, soprattutto nei tuoi confronti. Devi continuare ad essere puro e visto che ci sei dedicati un po’ anche alla purificazione del fegato, dato che è il tuo tallone di Achille. Ti consiglio una pianta dai grandi poteri, conosciuta sin dai tempi di quel buontempone di Zeus: la rucola. Le sue foglie ricche di clorofilla purificano il sangue dalle tossine e neutralizzano i metalli pesanti, proteggendo così il fegato, inoltre in antichità era frequente nelle ricette dei filtri d’amore e veniva coltivata nei terreni dove si ergevano statue falliche in onore di Priapo, il dio della virilità. Se a questo si aggiunge che il fegato non è solo l’organo del coraggio, ma anche quello dell’amore sensuale… cos’altro ti devo dire, Vergine? Ho sempre più la convinzione che il nome della tua costellazione sia piuttosto ironico!
P.S. Prometeo alla fine fu salvato da Eracle e riuscì ad ottenere ciò che voleva, infatti scambiò la sua mortalità con il Centauro Chirone (vedi Oroscopo del Sagittario 14-21 aprile) che, colpito per sbaglio da una freccia avvelenata di Eracle, pur di non subire per l’eternità gli atroci dolori della ferita, gli donò la sua immortalità. Quindi tutto sommato direi che azzardare comporta alcuni rischi, ma può portare anche ad ottimi risultati, non trovi?

(Ah, la rucola fa sognare!)

[Rucola. Foto Lucia Guiso @instaloop]

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Bilancia. ⚖️

La testimonianza più antica della bilancia risale al 5000 a.C., in Egitto. Per gli Egizi aveva un importante valore simbolico e religioso, infatti Anubi giudicava i morti in un rito chiamato psicostasia. La cerimonia consisteva nel posare il cuore dei defunti su un piatto della bilancia, mettendo a contrappeso sull’altro piatto, una piuma. Se il cuore bilanciava il peso della piuma, significava che il defunto aveva condotto una vita di giustizia e veniva dichiarato maa-kheru, ‘giusto’, e ammesso nel regno dei morti. In caso contrario il cuore veniva dato in pasto ad Ammit, una belva che sommava gli animali più pericolosi dell’Egitto ovvero il coccodrillo, il leone e l’ippopotamo. Tu dirai ‘Che sciocchezza! Tanto era già morto, cosa poteva cambiare al defunto?’. Giusta osservazione, ma ti ricordo che ci sono persone che decidono di non donare i propri organi perché fa loro ‘senso’, anche da morte, quindi la cosa, oltre al fatto che va al di là anche della comprensione delle stelle, non è da prendere affatto sotto gamba. Comunque, la bilancia di Anubi era una bilancia uguale all’immaginario comune odierno (è confortante sapere che certe cose non cambiano), con due piatti simmetrici e mobili posti ai lati di un’asta verticale. Questa descrizione ricalca con esattezza una parte anatomica del corpo umano. Cosa c’è di doppio, simmetrico e semimobile posto ai lati di un’asta verticale? No! No, Bilancia, sposta il tuo pensiero più in alto di almeno una spanna. I reni! Sì, lo so, stavi proprio per dire i reni… I reni si trovano ai lati della colonna vertebrale e, come la bilancia, hanno la funzione di bilanciare ormoni e vitamine nel nostro corpo, drenando il sangue ed intercettando ed eliminando le tossine. Questo organo doppio è importantissimo anche per un altro tipo di equilibrio, perché è lui che gestisce i periodi di forte stress in cui è necessario governare il caos psico-fisico. Credo che derivi da qui il famoso ‘colpo di reni’ richiesto nei momenti finali di una fatica o di un sacrificio. Insieme a qualche problema di insonnia, emicrania e dolori lombari, i reni sono uno dei tuoi nei, mio disinvolto amico. Ippocrate affermava ‘Per i vostri nervi sconvolti‘ – anche allora esisteva lo stress -‘il vostro alimento e rimedio sia il sedano‘. Selinon, pianta nobile per il mondo dell’antica Grecia (i vincitori delle competizioni nel V secolo a.C venivano adornati con una corona di sedano), ha un’azione drenante ed è molto utile in caso di calcoli renali, quindi, mio raffinato Bilancia, non aspettare al prossimo cenone di fine anno per sgranocchiare un rinfrescante e saporito gambo di questa mitica verdura.
Ah, in Francia sostenevano fosse un forte afrodisiaco. Vabbe’, in effetti i francesi non fanno testo.

Ps. Grazie alla bilancia, nel ‘700 Lavoisier dimostrò che durante le reazioni chimiche la massa si conserva, ovvero la materia non si crea né si distrugge.

Come? No. No, Bilancia, mi spiace, il gambo di sedano nel Bloody Mary non vale!

[Sedano. Foto Lucia Guiso @instaloop]

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Scorpione. 📍

Per quanto possa vivere in territori aridi e senza risorse, lo scorpione è un segno d’acqua. Tra i tanti motivi potrebbe esserci anche il fatto che circa 420 milioni di anni fa, prima della comparsa dei dinosauri, sotto la superficie dell’acqua, si aggiravano delle creature di un metro di lunghezza, pari pari, se non per la dimensione, agli scorpioni che conosciamo oggi. Un aracnide con una certa esperienza di vita e di sopravvivenza, non c’è che dire. Una bestiola dalla fenomenale capacità di adattamento, in grado di sopravvivere per un anno senza mangiare e senza bere. Non credo che tu possa campare così a lungo senza nutrirti, ma di certo hai ‘ereditato’ altre abilità da questo attraente essere. È proprio l’attrazione una di queste armi, il tuo pungiglione dal dolce veleno che ammalia. Chi cade nel tuo rito di corteggiamento, non ha scampo e si trova costretto a ballare, come la sig.ra Scorpiona, che acchiappata per le chele da quelle del maschio, viene condotta in una danza che si conclude in un accoppiamento. Generalmente il maschio si allontana subito dopo, non perché amante del mordi e fuggi, ma perché la signora ha il vizietto uguale a quello delle signore Mantidi, quindi meglio stare alla larga. Altra somiglianza tra te e il nostro corazzato è il magnetismo, quello che circonda tutto ciò che ha fama di pericoloso e misterioso che spinge la ‘preda’ ad avvicinarsi come una zanzara alla lampada elettrica che la fulminerà. Che tu sia conscio o meno del tuo carisma carico di sessualità, è certo che ti influenza in positivo come in negativo, difatti il tuo vigore e i tuoi acciacchi riguardano in genere organi genitali, prostata e vescica, e la conferma sta nel cercare di nascondere il più possibile la tua sensibilità, tanto da averla circoscritta nel tuo intimo più intimo e nella ricerca dell’intensità. Una sessualità vissuta con impeto o con eccessivo controllo può scompensare e disorientare te e i tuoi amanti. Ma (quasi) a tutto c’è un rimedio e il tuo è tra i più semplici: la lattuga. Ricca di acido folico, stimola l’apparato riproduttivo, purificando il sangue, migliorando la circolazione e aumentando così la capacità di eccitazione. Il nome lattuga deriva dal latino lactuga, che richiama il latte, per via del liquido bianco che secerne quando viene tagliata dalla radice. Un alimento ormai basilare per la dieta, era conosciuto e apprezzato già dai romani che durante gli spostamenti delle legioni, quando impiantavano l’accampamento fortificato, coltivavano le lattughe in veri e propri orti all’interno del castrum, per integrare il loro rancio con le lattughe di ‘casa’. Una sorta di ‘Km zero’ di duemila anni fa. Era una prassi così sicura che in Gran Bretagna si cerca di individuare gli antichi insediamenti romani controllando la presenza di lattughe inselvatichite nei campi. Non chiedermi che giro ho fatto, perché non sarei in grado di risponderti e di sicuro è colpa del tuo fascino che distrae. Il succo del discorso è questo: sei un killer nel riconoscere i punti deboli di chi ti circonda, ma sei anche abbastanza profondo da aiutare chi hai intorno, quindi, amico pungente, cerca di riservare questo mai banale atteggiamento anche nei tuoi confronti. Pungiti e poi guarisciti.

P.S. Smetti di trattenere la pipì così a lungo!

[Lattuga. Foto di Lucia Guiso @instaloop]

Lattuga

Sagittario. 🦓

Jean Paul Sartre sosteneva ‘La patria, l’onore e la libertà non sono niente. L’universo intero gira intorno a un paio di chiappe‘.
Anche se è chiaro il tono ironico, viene difficile dargli torto. Tu lo sai bene, che per quanto ci si metta buona volontà, fiducia, spensieratezza e tenacia, nella vita ci vuole una gran dose di… fortuna. Ed è di fortuna che ti voglio parlare anche se in termini prettamente più anatomici. Il lato B gode da millenni di ottima fama, è la massa muscolare più imponente del corpo umano ed è la sua conformazione che ci permette di camminare in posizione eretta. Composto da tre sole fasce muscolari è il più grande strumento di seduzione in nostro possesso. Tralasciando i ‘belfie’ (selfie con soggetto la seconda faccia di personaggi famosi, che di fortuna sicuramente ne hanno avuta tanta), l’umanità onora da sempre l’immagine di un fondoschiena perfetto, tenendo però conto che l’idea di perfezione è soggetta a rapida mutazione. L’elenco sarebbe infinito e di altissimo livello tra pittori, scultori, scrittori, fotografi e pubblicitari
che hanno espresso le loro capacità artistiche concentrandole a circa un metro d’altezza. Abbiamo uno splendido esempio nella scultura marmorea la Venere Callipigia, dal greco pigofilia, dove pygo sta per natiche, coda e philia sta per amore. Sedere è buona sorte, quindi, anche se è davvero difficile risalire ad una fonte certa dell’associazione di questi due elementi. Una delle più gettonate è legata semplicemente alla riproduzione, che possiede un valore così alto da usare le forme abbondanti come forze apotropaiche per allontanare i mali dell’esistenza. Inoltre chi ha un bel sedere ha un vantaggio sugli altri, perché può attirare più partner e quindi avere più scelta. Avere sedere, quindi, significa avere fortuna. Ma cosa fare quando la Fortuna non entra nella cerchia dei tuoi intimi? Oltre a piangere e ad andare da uno bravo, c’è sempre la soluzione più efficace: l’insulto. Va bene anche quello senza destinatario specifico, rivolto all’universo infame. Anche in questo caso esistono tantissimi insulti legati al lato B, primo tra i quali, con complessa e incerta origine, l’intramontabile vaffa (come scordare il brano di Marco Masini?). Il vaffa è uno degli insulti più lunghi, perché a differenza di altri (vedi st****o, pi**a) è formato da ben quattro sillabe, fatto strano perché gli insulti più sono brevi, più sono efficaci. Tutto questo parlare di fondoschiena è dovuto al fatto che è strettamente legato ad un tuo punto debole (che non sto qui a precisare per questioni di privacy), per il quale ti darò solo un piccolo consiglio: l’introduzione del radicchio nella tua alimentazione potrebbe alleviare molto il tuo disturbo. Detto ciò, amico Sagittario, ti auguro tanto lato B. Anzi no, ti auguro proprio una gran botta di culo, perché te la meriti tutta!

P.S. Non ho toccato l’argomento ‘farsi un c**o così’ perché so bene che non è il caso di mettere il dito nella piaga. Forza!

[Radicchio. Foto Lucia Guiso @instaloop]

Radicchio

Capricorno. 🧜‍♀️

Ambizioso, riflessivo, fiero, paziente e schivo. Se al tuo materialismo, al tuo autocontrollo e alla tua predilezione per la carriera aggiungessi una pesante giubba blu, non farei fatica a immaginarti nelle vesti di un Ammiraglio della marina militare britannica del XVIII secolo. È proprio su una delle navi di questa flotta, la Salisbury, che in una tua immaginaria vita precedente avresti potuto incontrare un uomo le cui riflessioni avrebbero fatto la differenza. Nato a Edimburgo nel 1716, James Lind, una volta compiuti gli studi in medicina, divenne membro della Royal Navy nel 1739, e fin qui niente di eroico perché era abbastanza comune che i medici prestassero servizio presso la marina per farsi le ossa, ma questo giovane dottore trovò la soluzione ad uno dei mali che ai quei tempi stava falciando la vita di migliaia di persone. Lo scorbuto ha dei sintomi chiari e caratteristici. In principio chi ne è affetto si indebolisce e accusa una stanchezza insanabile, poi soffre di gonfiore agli arti, dolori alle articolazioni per arrivare infine all’apice della malattia in cui le gengive sanguinano fino a far cadere i denti e il corpo si ricopre di emorragie. Oltre al fatto che non doveva essere uno spettacolo fantastico, non si trovava cura per questo morbo che impestava ogni nave che affrontava viaggi di una certa durata. Lind, al contrario di tutti i suoi colleghi che ebbero a che fare con la malattia, scelse un approccio diverso; nel suo esperimento selezionò dodici ammalati tra quelli che presentavano i sintomi più simili possibile e, a due a due, prescrisse sei cure differenti: un quarto di sidro, venticinque gocce di elisir di vetriolo, due cucchiai di aceto, mezza pinta di acqua di mare, due arance e un limone e un preparato con aglio, semi di mostarda, balsamo di rafano del Perù e gomma di mitra. Come già saprai, alla fine dell’esperimento i due marinai che ebbero come cura arance e limoni si ripresero nel giro di sei giorni. Lind, dopo questa brillante scoperta si dedicò allo studio della conservazione degli agrumi e del loro succo. Grazie alla sua opera si evitarono numerose morti, ma nonostante in quel lontano 1747 furono gettate le basi degli studi clinici per come li conosciamo noi oggi, il suo lavoro fu ignorato per quarant’anni. Chissà se tu avresti mai dato retta alle dichiarazioni del dottor Lind… Una semplice carenza di una vitamina mise in ginocchio per lungo tempo intere generazioni di marinai, pirati e sognatori. Ma tu non sei un sognatore, Capricorno tu sei uno con i piedi per terra o, se preferisci, sulla coperta di un vascello, sei concreto e legato al mondo materiale. E infatti cedi in un punto strutturale che rende tutti stabili e fisici: le ossa. Quelle ossa che ti fanno soffrire spesso di dolori e che ti sono facili alle fratture, ne sanno qualcosa le tue povere ginocchia. Per contrastare questa tua fragilità il paradosso vuole una soluzione altrettanto fragile: la vitamina C del professor Lind (che ai tempi non sapeva fosse una vitamina). Questa vitamina è molto delicata, termolabile, idrosolubile e poco resistente alla luce, ma sta alla base del mantenimento del tessuto osseo ed è quindi ciò che fa al caso tuo, ma per come sei diligente e studioso è certo che queste cose non ti sfuggono. Quello che forse non sai è che uno degli alimenti più ricchi di vitamina C è il peperone, ma di sicuro sapevi anche questo.

P.S. Comunque, se posso farti un complimento, con questa giubba da Ammiraglio stai divinamente… Ecco. È diventato tutto rosso, come un peperone!

[Peperone. Foto Lucia Guiso @instaloop]

Peperone

Acquario. 🛀

Nell’antico Egitto, periodo storico che tu ami a dismisura, erano le prostitute ad indossare le cavigliere. Venivano portate solo da loro perché dovevano distinguersi dalle altre donne e il khalkhal, ovvero la cavigliera, era ed è ancora oggi legata all’erotismo del corpo. Tendenzialmente in argento è un gioiello provocante e sensuale come te, Acquario. Nella Grecia ellenistica era invece simbolo di lusso e dimostrazione di ricchezza e fino al XVI secolo anche in Oriente continuava ad essere riconoscimento di prostituzione, sia femminile che maschile. In India le donne ne portano di così pesanti che anche il camminare diventa difficoltoso e questo fa sì che avanzino a passetti piccoli, andatura apprezzata perché considerata molto femminile. Ai giorni nostri alla funzione estetica si affianca una vera e propria comunicazione, infatti se la si indossa sulla caviglia sinistra si dichiara di essere impegnati, mentre indossarla sulla destra è chiaro segnale di disponibilità, libertà e apertura…mentale. Il tuo spirito creativo ti dona un senso di leggerezza, piccante amico mio, tu che staresti a piedi nudi (o nudo del tutto!) anche in ufficio, ma la tua inclinazione a perderti tra le nuvole ti rende poco stabile, seppur sempre con i piedi ben piantati per terra. E qual è il perno tra il suolo e il cielo? La caviglia. Ecco perché è questo il tuo punto debole. Ti capita di sentirle gonfie e pesanti, proprio come se indossassi delle catene più che delle cavigliere e anche se spesso (e soprattutto negli altri segni) questo disturbo è dovuto al poco movimento, nel tuo caso è più un fattore psicologico a scatenarti questa sensazione di ingrossamento. La prima soluzione è la liberazione delle catene, anche se ti sembrano poche, ne basta una piccola per privarti di qualche libertà che ti sta venendo a mancare. La seconda soluzione, non lo diresti mai, è la melanzana. Avvisa quando smetti di ridere.
Fatto? Bene. La melanzana, come altre verdure e frutti dal colore viola o blu scuro, è ricca di antociani, degli antiossidanti che garantiscono la tonicità dei tessuti venosi, grazie alla quale migliora la circolazione, sgonfiando caviglie e arti inferiori. Questo non vuol dire che ti devi sfasciare di melanzane alla parmigiana per essere ancora più attraente. Anzi, sì, fai pure, sei così terribilmente sexy quando magni… (Oh, lo dicono le stelle, eh!)

P.S. Se hai intenzione di spostare il tuo khalkhal da sinistra a destra, in questi giorni di primi caldi e semi-libertà, fai in modo che il tuo partner non legga il tuo oroscopo o saranno khalkhal tuoi!

[Melanzana. Foto Lucia Guiso @instaloop]

Melanzana

Pesci. 🐋

Nell’estate del 490 a.C., in una piana che si affaccia sul mare, nei pressi di un villaggio vicino ad Atene si svolse una evento simbolo della storia europea: la battaglia di Maratona. Battaglia in cui un esercito di opliti ateniesi, nonostante il numero inferiore, grazie alla tenacia e alla strategia, fermò l’avanzata dell’immenso esercito persiano del leggendario re Dario I. Dopo la vittoria, mentre sul campo si ergeva un enorme tumulo, ancora visibile, di migliaia di corpi ammassati tra vincitori e vinti, che come da tradizione dovevano essere cremati, il messaggero Fidippide fu mandato ad Atene a comunicare il felice esito della guerra. Fidippide corse fino alla città, distante circa 40 km, annunciò la sconfitta dei persiani e morì, stremato da quella prima maratona dell’umanità.
Immagino, caro pesci, la tua difficoltà di immedesimazione nel gesto del messaggero di questa storia, non tanto per lo spirito di sacrificio perché sai bene quanto sei in grado di privazioni, quanto per il pensiero dei dolori ai piedi, alle gambe e per tutte quelle vesciche che avrebbero ricoperto la tua pelle. La tua debolezza sta infatti negli arti inferiori, per infiammazioni e una fastidiosa presenza di ritenzione idrica che fatichi a eliminare. Ma non devi demordere, piuttosto devi mordere e più precisamente il finocchio. Versatile, (economico!) e profumato è la pianta ideale per purificarti e liberarti da quel velo che appesantisce le tue gambe. Il finocchio, oltre ad essere buono, aiuta la digestione e si allaccia ad una simbologia di rigenerazione spirituale. Certo che una corsettina ogni tanto non guasterebbe il tuo vivere pacato; non dico imitare Fidippide, ma… Comunque non voglio insistere perché c’è il rischio di influenzarti troppo. A proposito: i romani utilizzavano il finocchio per coprire odori e sapori di cibi non particolarmente freschi ed è molto probabile che provenga da qui il termine ‘infinocchiare’. Occhio per occhio, prezzemolo e finocchio, tu dacci un occhio.

Ps. In quella piana sull’Egeo, durante la battaglia, cresceva spontanea una pianta dal profumo intenso che i greci chiamarono màrathon: il finocchio.

[Finocchio. Foto di Lucia Guiso @instaloop]

Finocchio

6 pensieri riguardo “[Spore di Tetano] Le stelle trasmettono. Ma sono finiti i Giga.

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