[Alt] [Alt Gr]

C’è uno spazio tra noi e il cielo che vuoto non è.
È capelli caduti che fluttuano. È tele di ragno che incollano. È starnuti di moccio che schizzano, colpi di tosse che contagiano. Tovaglie da finestre che sbriciolano, pagine di quotidiano che danzano. È cacche di uccelli che precipitano, pollini di alberi che fecondano, gas di scarico che puzzano, raggi di pulviscolo che incantano, lapilli di vulcano che minacciano, palline di cerbottana che sbavano, palloni da calcio che oltrepassano, proiettili di ferro che ammazzano, spuma di onde che infrangono. È espiri di sigaretta che rilassano, ali di api che ronzano, copricapi di mode che fuggono, nebbie di autunno che ovattano, molecole di materia che compattano, luce di lampioni che sfarfallano, foglie di sempreverdi che non cadono o che, prima di cadere, per un po’ vagano.

C’è uno spazio tra noi e le nuvole che pieno non è.
È Dio mutaforma che soffia. È fumo di legna che arde. È profumo di minestrone che rammenta, coro da stadio che esalta, fiamma di petrolio che produce, vapori di acqua che risalgono, piogge di Natale che cristallizzano, fili elettrici che si stendono, onde elettromagnetiche che trasmettono, fiati di ottoni che risuonano. È elettroni di atomi che si scambiano, palloncini di elio che si perdono, scie di aerei che pennellano, schiamazzi di oche indiane che migrano, vertigini di pendii che nauseano, respiri di ossigeno che si rarefanno, baci mandati che rinunciano.

C’è uno spazio tra noi e le stelle che buio non è.
È nero di seppia che nasconde. È inchiostro di calamaio che ispira. È freddo di non-luce che assorbe, silenzio di lutto che prega, bizzarria di buconero che distorce, scrigno di Caos che consola, quinta di morte che resuscita, tempo di Uomo che si piega, luce di cosmo che viaggia, fotoni di pensieri che propagano, sede di desideri che cadono, K al cento percento, aurore verdi che sorgono.

C’è uno spazio tra noi e lo spazio che spazio non è.
È zampe, code, baffi, dorsi, vibrisse, orecchie, peli, zanne, artigli, zoccoli, becchi, fanoni, piume, unghie, macchie, ali, corna, pinne, setole, crine, capelli, mani, sorrisi, ricordi, carezze, corse, cure.
È amico. È padre. È madre.

C’è uno spazio tra me e te che paura non fa.
È pieno di te. Per questo cammino sempre con il naso all’insù.

[ÈBunnaAsiaJanaBartGohanDianaRudiGalanaRoccarubiaGrisStuporeLiberoVieniMiladyDiegoGavino e tutti gli amici umani e non che riempiono lo spazio.]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...