Smetto quando voglio.

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Lasciare le stoviglie nel lavandino. Abbandonare le buste in giro per la casa. Accumulare i panni da lavare. Radermi i capelli. Pasticciarmi gli avambracci. Staccarmi le crosticine dalla faccia. Annusare il pane. Fidarmi. Posticipare la sveglia. Mangiare la pizza. Tagliare le unghie corte. Lasciare sul pavimento gli oggetti caduti. Indossare jeans larghi. Chiedere ‘Perché?’ Lasciar squillare il telefono. Grattarmi la testa. Stalkerare. Stare in acqua per ore. Camminare da sola. Raccontare i sogni (lo so, è detestabile). Liberare le mosche attaccate alle finestre. Infilare le mani in tasca. Dire parolacce, cazzo. Ridere a bocca aperta. Salvare topi. Dichiararmi. Addormentarmi tardi. Ingrassare. Desiderare sempre delle scarpe nuove. Rimandare a domani. Fischiare per strada. Osservare i corvi. Detestare fortemente. Produrre pensieri negativi. Salutare gli animali col pensiero. Essere politeista. Confidarmi. Ascoltare confidenze. Gettare maledizioni. Ignorare il futuro. Contare spiccioli. Fare elenchi. Ambire. Attendere. Sperare.

Smetto quando voglio.

È facile, basta smettere.

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